DFOS-IT

Gli infortuni nella danza, il problema attualmente più diffuso tra i danzatori di tutti i livelli e gli stili, hanno assunto un ruolo di grande rilievo nella letteratura peer-reviewed di Medicina della Danza sia per l'altissima prevalenza del fenomeno, sia per il pesante impatto economico sulla società che comportano. Sono presenti, in letteratura, moltissimi questionari di outcome mirati ad una popolazione sportiva, ma nessuno specifico per i danzatori. Il Dance Functional Outcome Survey (DFOS) è stato costruito per colmare questa mancanza. La Medicina della Danza in Italia è, purtroppo, ben lungi dall’essere al passo con le altre realtà internazionali e pochissimi sono gli articoli scientifici “made in Italy” che si occupano di questo settore. Ad Ottobre 2017 alla 27° Conferenza Annuale dell’International Association of Dance, Medicine and Science di Houston, due fisioterapiste italiane, Angela Contri e Sara Muccioli, hanno presentato i risultati del “Primo Studio Nazionale sugli Infortuni nella Danza in Italia”, evidenziando per la prima volta l’elevata rilevanza del fenomeno in Italia (lifetime prevalence 77,4%). Non esistendo, ad oggi, misure di outcome validate in Italiano mirate alle specifiche richieste funzionali dei danzatori, la traduzione e validazione in italiano del DFOS potrebbe offrirci uno strumento utile, rapido da somministrare e con buone prestazioni psicometriche, per monitorare lo stato di salute e/o la limitazione funzionale secondaria ad infortunio tra i danzatori italiani.

Per poter rendere questo progetto una realtà abbiamo bisogno dell'aiuto del maggior numero di danzatori possibile, di livello intermedio/avanzato, dai 18 anni in su.

La partecipazione al progetto di ricerca comporta la compilazione in via anonima di alcuni questionari in lingua italiana inerenti alcuni dati generali, il dolore e le conseguenze degli infortuni sulle attività della vita quotidiana, l'attività di danzatore e la salute generale.

La partecipazione allo studio è volontaria e gratuita. Per i partecipanti la collaborazione non comporta nessun tipo di rischio o disagio. I ricercatori si attendono di mettere a punto un valido strumento per la valutazione specifica degli infortuni nei danzatori, utile sia ai fisioterapisti, che ai medici.

Se vuoi aiutarci e partecipare allo studio con le tue risposte anonime, clicca qui!